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Mappatura nevi computerizzata

La videodermatoscopia digitale computerizzata è un’indagine diagnostica di II livello non invasiva che permette l’analisi e la valutazione di lesioni cutanee e permette l’archiviazione delle immagini, per poter valutare e controllare un'eventuale loro evoluzione nel tempo.

Ttecnica diagnostica dermatologica non invasiva

fondamentale per la diagnosi precoce del melanoma, uno dei tumori più aggressivi.

Il videodermatoscopio è uno strumento che consente di acquisire, valutare e ingrandire le immagini fino a 400 volte, allo scopo di visualizzare con precisione la struttura e la forma dei nevi o di altre componenti cutanee e vascolari e monitorarne l’evoluzione nel tempo.

 

L’esame è consigliato, a seguito di visita dermatologica, ai soggetti considerati a rischio per fototipo chiaro, anamnesi familiare positiva, esposizione a raggi UVA e presenza di nevi.

Ecografia

Per le diagnosi mediche, l'ecografia ricorre agli ultrasuoni che restituiscono le immagini studiando l'eco e la trasmissione delle onde sonore del corpo.

Si utilizza tale tecnica diagnostica per indagare:

  • L'addome completo, l'addome superiore e l'addome inferiore

  • L'apparato urinario

  • Organi come fegato e pancreas (Ecografia epatica, Ecografia pancreatica)

  • L'apparato endocrino (ghiandole salivari, ghiandole sotto mandibolari, tiroide,...)

  • Tendini e muscoli ed apparato osteo-articolare (Ecografia muscolare/tendinea, Ecografia dei tessuti molli,...)

Ed altri parti come inguine, seno, prostata, reni, cuore ed aorta,...

In ambito ginecologico si esegue il  controllo crescita fetale ecografo con tecnologia 3D e 4D (tridimensionale)

Il centro dispone di un servizio completo di diagnostica per immagini con macchinari di ultima generazione. 

Diagnostica

per immagini

Ecocolordoppler

Ecografia ginecologica

L'ecocolordoppler è un esame rapido (durata di 15-30 minuti) e non invasivo che produce delle immagini a colori dei principali vasi sanguigni che si trovano nel corpo:

  • arterie, di colore apparentemente rosso alla vista portano il sangue ricco di ossigeno dal cuore ai tessuti di tutto l’organismo

  • vene, di colore apparentemente blu conducono il sangue povero di ossigeno dai tessuti verso il cuore

L'analisi delle immagini prodotte dall'ecocolordoppler consente di valutare in tempo reale la velocità e la direzione del flusso sanguigno evidenziando numerose malattie, sia nei bambini sia negli adulti, che pur non causando particolari disturbi (sintomi) con il passar del tempo potrebbero divenire gravi, invalidanti o mortali.

L'ecocolordoppler degli arti inferiori permette di valutare la funzionalità delle vene delle gambe e l'eventuale presenza di ostruzioni (trombi). L'esame è consigliato alle persone che abbiano delle vene non più in grado di spingere (drenare) il sangue verso l'alto, ossia alle persone con insufficienza o incontinenza venosa, condizione che si manifesta con gambe gonfie e vene dilatate e sfiancate (vene varicose).

L'ecocolordoppler dei Tronchi Sopra Aortici (T.S.A.) arterie carotidee, le arterie che decorrono ai lati del collo e che riforniscono sangue al cervello, evidenzia la presenza di restringimenti (stenosi) o  "incrostazioni" sulle pareti delle carotidi.

L'esame è utile per prevenire ictus cerebrali o attacchi ischemici transitori, ossia malattie invalidanti e talvolta mortali.

L'ecografia ginecologica è un esame diagnostico che consente di osservare in modo preciso e monitorare lo stato di salute dell'apparato genitale femminile e degli organi del basso addome (pelvi).

Quest'indagine ecografica viene eseguita in regime ambulatoriale durante la visita ginecologica, come controllo di routine oppure in corso di gravidanza.

Lo scopo dell'ecografia ginecologica è quello di studiare la morfologia di tutti gli organi dell'area addominale inferiore (vescica, utero e ovaie), al fine di evidenziare eventuali masse atipiche solide (fibromi o tumori) o formazioni cistiche, versamenti, corpi estranei o malformazioni strutturali.

In ambito oncologico, l'ecografia ginecologica è un esame molto utilizzato, poiché il tessuto tumorale presenta, di solito, una densità diversa rispetto a quello sano. In tale ambito, quest'indagine può fornire molte informazioni circa la dimensione, la posizione e la struttura delle masse pelviche. 

L'ecografia ginecologica interna può essere svolta nel corso del primo mese di gravidanza per mostrare le prime immagini dell'embrione. Questo tipo di accertamento può essere ripetuto anche nel primo trimestre di gestazione, per monitorare lo sviluppo fetale ed ottenere delle informazioni più dettagliate di tutte le strutture localizzate nei pressi della cervice, senza arrecare problemi al bambino. Nel secondo e terzo trimestre, per il monitoraggio della gestazione, l'ecografia transvaginale viene sostituita da quella pelvica.

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